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Maurizio
Soldini chiede: "Professor Boncinelli, non
Le sembra che quanto argomentato da Hans Jonas,
in conformità al suo "Principio responsabilità",
a proposito della clonazione: "Nel metodo
la più dispotica, nel fine, allo stesso
tempo, la più schiavistica forma di manipolazione
genetica", sia più che sufficiente,
al di là di ogni prospettiva biologistico-
naturalistica o altro, ma pur sempre ideologica
- nel ribadire la sua illiceità?".
"Personalmente sono un po' contrario a considerare
un'affermazione importante o non importante in
base a chi l'ha detta. Quindi trascuriamo il fatto
di chi l'ha detta. E' illecita la clonazione?
Basta mettersi d'accordo sul significato del termine
clonazione. Se per clonazione s'intende, come
a volte si intende, la produzione soprattutto
di esseri umani, diciamo in serie, costruiti con
i metodi di cui si è tanto parlato in questi
mesi, anche in televisione, sui giornali, direi
che più che illecita è una cosa
di là da venire, della quale non vedo assolutamente
l'utilità. Personalmente mi auguro che
non si faccia, anche se poi non è tutta
questa tragedia che la gente pensa. Se per clonazione
invece s'intende: tessuti, parti di organo, partendo
da una o più cellule di ogni essere umano,
io penso che non solo è lecita, ma potrebbe
essere molto utile, parte integrante della medicina
di domani. Certo, bisogna discutere, perché
non tutto quello che è possibile tecnicamente,
è lecito farlo. Io mi auguro che le varie
nazioni, possibilmente in un quadro planetario,
discutano e decidano che cosa è lecito
fare, che cosa non è lecito e fino a che
punto è lecito fare certe cose".
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