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Quanto è divulgabile una scoperta scientifica ? - domanda 1

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Alessia De Risi Le chiede: “La luce per sua natura sembra essere particolarmente evanescente, al limite dell’immaterialità. Ma ogni esperimento sulla luce non può che far emergere il suo lato materiale: eppure i fotoni hanno una massa pressoché nulla. Esiste allora una sorta di paradosso fisico della luce?”.

“I fotoni fanno parte della materia, non possono essere definiti immateriali perché tutto è materiale e immateriale insieme. I fotoni, a quanto si sa, non hanno massa o potrebbero avercela, ma è così piccola da non essere assolutamente misurabile. La luce, i fotoni sono ad energia elettromagnetica, sono i portatori del campo elettromagnetico. Tutto il mondo fisico è fondato su atomi e particelle la cui natura a sua volta è abbastanza ambigua: oscilla tra materia e radiazione, ed energia. E difatti adesso si stanno cercando i “campi di x”, a cui dovrebbe arrivare il CERN nel prossimo grande acceleratore LHC. I “campi di x” dovrebbero essere dei campi a determinato range di energia, dovrebbero dimostrare perché la materia, perché le particelle elementari, gli atomi, hanno una massa. Per massa noi intendiamo aristotelicamente ciò che dà una consistenza e un peso agli oggetti. Quindi non c’è da stupire se i fotoni, che sono, come dire, lo specchio del mondo visibile, hanno questo carattere apparentemente ambiguo, perché partecipano del mondo materiale”.