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Quanto è divulgabile una scoperta scientifica - domanda 4

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4) La reversibilità del tempo, quindi la possibilità di tornare indietro, se oggi è impraticabile sicuramente è anche impensabile. Ma nel caso invece dovessimo arrivare alla realizzazione di questa grande scommessa, di questa enorme avventura, saremo di fronte forse ad un caso classico in cui la scienza, oltre a verificare degli esperimenti, soprattutto apre la strada a nuovi orizzonti di pensiero, pone delle sfide teoriche alla nostra capacità stessa di pensare le cose.

“Sì, mi sembra molto giusto. La scienza oggi, ma già da ieri, è uno spazio anche della fantasia, della possibilità di pensare il mondo e quindi di costruirlo. Voglio dire che il problema della reversibilità del tempo era stato posto dallo stesso Einstein quando sostenne una cosa che era già nella sua autobiografia scientifica, cioè che il tempo è un’illusione, una nostra illusione. Probabilmente il tempo – questo lo aggiungo io non lo diceva Einstein- è legato alla nostra struttura biologica. Se il tempo è aumento di entropia, aumento di disordine all’interno delle strutture, probabilmente la nostra percezione del tempo è legata al fatto che il nostro corpo decade molto rapidamente - perché settanta, ottant’anni sono un baleno, un attimo in confronto alla durata della materia in genere - e quindi al fatto che la freccia del tempo è qualcosa che noi portiamo dentro e che applichiamo al mondo: forse il mondo ha un altro tempo rispetto al nostro”.