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La clonazione - domanda 5

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Un'altra domanda, di Claudio Stoppa: "Professor Boncinelli, come giudica il fatto che a opporsi al pensiero scientifico sia solo il pensiero cattolico? Che quindi il dialogo, anche se difficile e drammatico, tanto da essere spesso uno scontro, sia solo tra queste due culture? Non pensa che rispetto alla scienza, alle sue sperimentazioni e a quelle che vengono considerate spregiudicatezze, si registri una latitanza del pensiero laico?".

"Qui bisogna distinguere se stiamo parlando dell'Italia o se stiamo parlando del mondo. C'è una bella differenza. In Italia c'è una prevalenza del mondo cattolico, molto preparato, molto agguerrito, che ha riflettuto, diciamo, negli ultimi duemila anni su tante cose. Quindi loro sono un pochettino i depositari di un certo tipo di problematica e quindi si trovano a fronteggiare più direttamente un pensiero diverso, ma mai un pensiero scientifico. Il contrasto non è mai fra la scienza e una visione etica, ma il contrasto è sempre fra una visione etica e un'altra visione etica. Non si può mica dire che chi ha proposto certi termini, tipo "pre-embrione", chi ha proposto il famoso "documento Donaldson", non si può mica dire che è gente amorale, che è gente immorale, che è gente che non ha una morale: ha una morale diversa. La discussione è tra due morali diverse. Se poi veniamo nello specifico italiano, devo dire purtroppo che non c'è un pensiero laico, non c'è mai stato, non c'è, non so se in futuro ci sarà, perché abbiamo da una parte un pensiero cattolico o paracattolico, dall'altra abbiamo una posizione anticlericale. Il che, in pratica, significa contrapporre una confessione a un'altra confessione. In alcune cose, tra l'altro, vanno d'accordo; in alcune cose è semplicemente una posizione ribaltata di 180°, ma è un apriorismo l'uno e un apriorismo l'altro. Il vero pensiero cattolico dovrebbe essere privo di apriorismi e quindi dovrebbe permettersi di discutere con mente aperta tutte le varie discussioni. Penso che in Italia ci siano esempi molto, ma molto rari di pensiero laico".