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Il senso dello Stato - domanda 5

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Lei ha detto di credere ancora in una funzione positiva dell'idea nazionale proprio in un contesto come quello di oggi, come quello attuale, in cui si va sempre più affermando invece un'idea transnazionale, contesto che poi è dominato dal fenomeno della globalizzazione. La domanda di Dina Celli riguarda proprio questo punto: "Qual è il ruolo giocato dalle particolarità regionali nella formazione dell'idea di nazione? Lei pensa che tali particolarità, unite alla progressiva globalizzazione economica a cui stiamo assistendo in questi ultimi anni porteranno ad una revisione dell'idea di nazione e a una sua diversa concezione? Com'è possibile conciliare globalizzazione economica e particolarità locali?"
"Io credo che innanzitutto i due fenomeni stiano crescendo insieme, cioè la globalizzazione si accompagna al fenomeno di particolarizzazione dei contesti economico-sociali. Non solo ma alcuni sociologi notano che quanto più si globalizzano gli oggetti, cioè le merci, tanto più si tribalizzano i soggetti e quindi si diventa più legati a contesti locali. Queste due tendenze, che agiscono diciamo parallele, cercano in qualche modo di far saltare il termine intermedio rappresentato proprio dalla nazione. Ecco io credo che quella che è in crisi oggi non è l'idea di nazione ma è l'idea giacobina di nazione, cioè l'idea centralistica, autoritaria di nazione che si pone in antagonismo rispetto ai localismi. Credo invece che un maturo senso di identità nazionale e di legame con la propria patria sia non solo coerente ma sia, come dire, necessariamente legato al rapporto con la propria patria locale. In altri termini io non vedo tra il particolarismo e l'identità nazionale un abisso, ma vedo una continuità nel senso che chi ama la propria città a maggior ragione può amare la propria regione e quindi la propria nazione fino a riconoscersi poi nell'identità più larga rappresentata per esempio nel nostro caso dall'Unione Europea. Ecco credo che questa gradualità non possa essere saltata in alcuni anelli importanti anche perché credo che la funzione degli Stati nazionali sia tutt'altro che esaurita perché a fronte delle spinte determinate da interessi locali, o da interessi transnazionali, ci deve essere un termine medio, legittimato dalla sovranità popolare e dalla sovranità nazionale che sia in grado di rispondere, che sia in grado di reagire, di ammortizzare appunto contrasti, conflitti e in modo da rappresentare i valori condivisi e gli interessi generali. Quindi la globalizzazione in sé mi sembra una tendenza economica a cui va data una risposta anche politica".

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