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Torna all'elenco delle domande 7) Gianna Bertelli pone l’accento proprio sul modo in cui è stato trattato l’esperimento sulla velocità della luce e chiede: “L’enfasi che è stata data inizialmente a questa scoperta mi sembra ricalchi un modello già conosciuto: molto chiasso e poi il silenzio. È responsabilità dei media, o pensa che siamo di fronte alla solita scoperta scientifica, che poi è tutta da verificare?”.
“Domanda molto delicata, in realtà, che investe non soltanto ciò che si fa per la scienza ma anche il modello della comunicazione in generale. Questo avviene anche per la politica o per la cronaca. Noi giornalisti siamo portati, costretti in un certo senso, a sottolineare con molta enfasi la notizia di cui ci occupiamo in quel momento, proprio per richiamare l’attenzione dei nostri lettori o degli ascoltatori sull’emergenza, per dimenticare poi subito dopo. C’è una voracità dei media, che ci costringono a un ritmo che non consente di ritornare spesso ad approfondire certi argomenti. Questo è più compito della stampa o delle rubriche specializzate”.
Quindi è più una responsabilità dei media in questo caso, del modo di fare comunicazione?
“Sì, del modello dei media”.
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