|
Torna all'elenco delle domande 12) Ma forse uno scoop scientifico nasce anche dalla natura come dire un po’ criptica della scienza, dalla scarsa possibilità di decifrare un esperimento scientifico da parte del pubblico. Non trova che ci sia una certa chiusura da parte del mondo scientifico, una scarsa attitudine proprio a comunicare, a dialogare con il resto del mondo?
“I linguaggi della scienza sono in un certo senso un po’ obbligatori. Senza l’uso di matematiche, a volte molto astratte, anche piuttosto difficili, sarebbe impossibile arrivare a dei risultati, perché la scienza e la ricerca hanno bisogno di linguaggi privi di ambiguità, quale il linguaggio, per esempio, della matematica. Io direi che per aggirare quest’ostacolo sarebbe opportuna una acculturazione matematica della società un pochino più ampia di quella che abbiamo, non dico qua in Italia ma in tutto il mondo, perché il problema si pone anche nelle nazioni guida dal punto di vista industriale. E forse noi in Europa siamo più qualificati di altri perché le grandi matematiche sono nate proprio qua, nel bacino del Mediterraneo”.
|