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domande
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La domanda di Claudio Papiro tratta invece un
altro aspetto dell'eutanasia, implicitamente richiamato,
ed è quello del parallelo con gli stoici: "La
legge olandese fa venire in mente la scelta per
la morte, in determinate condizioni, propria degli
stoici. Si può tracciare un confronto e definirne
le differenze?"
"Certamente il richiamo agli
stoici viene abbastanza naturale, però c'è una
differenza di fondo: per gli stoici si può giustificare
il suicidio, non l'eutanasia. L'eutanasia è in
realtà un modo per fronteggiare dolore e sofferenza,
mentre invece per gli stoici il sapiente "stoico"
è una specie di atleta morale, che di sofferenze,
di dolori ne può sopportare finché vuole. Si conosce
bene la storia di quello schiavo stoico, Epitteto,
che aveva la gamba distesa al sole e aveva un
padrone cattivo che saltava su questa gamba; Epitteto
gli diceva "Bada che si rompe", finalmente la
gamba si rompe e Epitteto aggiunge: "Te l'avevo
detto che si sarebbe rotta". Questo è lo stoico,
che si ammazza quando non può più esercitare la
virtù. I suicidi stoici sono suicidi di persone
in buona salute, che preferiscono abbandonare
la vita piuttosto che rinunciare alla loro libertà;
libertà è una cosa complicata, cioè il dominio
sulle passioni. Invece l'eutanasia è una cosa
più modesta. Ecco perché non c'è onnipotenza.
È, come dire: lo stoico quando se ne va - questo
lo sappiamo dalla grande tragedia francese - inscena
ancora uno spettacolo. Il suicidio stoico è un
suicidio spettacolare. Invece l'eutanasia è un
andarsene in punta di piedi. È non pretendere
che la morte sia l'atto finale e solenne che dà
senso a tutta la vita. No, quello che dà senso
alla vita è prima; quando si vuole l'eutanasia
è perché ormai non si dà più senso a niente, i
sensi sono finiti e uno se ne va in punta dei
piedi. Non dimentichiamo che l'eutanasia nasce
negli ambienti dei radicali e degli utilitaristi
inglesi i quali hanno questa idea ben precisa:
bisogna fare il possibile per diminuire le sofferenze.
La sofferenza non ha senso. Si può rifiutare la
sofferenza perché non è niente di buono. È proprio
l'inversione dell'idea cristiana per cui la sofferenza
redime, per cui soffriamo perché "abbiamo una
croce", perché abbiamo peccato. L'eutanasia è
tutto il contrario e in questo senso è diversa
dal suicidio stoico".
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