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È
stato detto da più parti che la televisione
ha contribuito al processo di unificazione nazionale
quantomeno perché ha insegnato agli italiani
a parlare l'italiano. Renato Altavilla le pone
una domanda che riguarda proprio i mezzi di comunicazione
e le chiede: "Se e in che misura i mezzi
di informazione hanno contribuito a creare una
coesione nazionale nel nostro paese. Quale pensa
sia il loro ruolo attuale nel delineare l'idea
di nazione e crede sia possibile attribuirgliene
uno?"
"Credo che indubbiamente i mezzi di informazione
abbiano avuto un ruolo fondamentale nella coesione
nazionale. I giornali nella prima parte del secolo
e la televisione nella seconda parte hanno sicuramente
costituito un canone di riferimento anche linguistico,
e non solo linguistico che ha avuto un impatto
straordinario. Noi sappiamo che si è detto
più volte che Mike Bongiorno ha unificato
l'Italia più di Garibaldi, e questo mi
sembra un dato di fatto non contestabile. È
vero anche che in una seconda fase i giornali
e la televisione in modo particolare hanno anche
contribuito a dissolvere questo legame nazionale
perché non dobbiamo trascurare per quanto
riguarda la tv il ruolo avuto dalla americanizzazione
che attraverso la televisione ha debordato nella
nostra società. Noi già siamo un
Paese tendenzialmente esterofilo, con una identità
politica nazionale molto labile mentre credo che
l'identità civile sia molto forte. Ecco,
quando ci siamo trovati di fronte alla necessità
di dover dimenticare il nostro passato perché
proibito, allora ci siamo un po' attaccati al
modello occidentale, ci siamo americanizzati.
Noi siamo il Paese che usa più neologismi
di tutti gli altri, siamo il paese che ha adottato
una specie di slang italo-americano molto diffuso,
e quindi credo che davvero oggi la televisione
da un verso continui la sua opera di integrazione
nazionale ma dall'altro verso operi sottilmente
verso una disintegrazione nazionale, cioè
verso un tentativo di omologazione del nostro
Paese, dei costumi del nostro Paese a modelli
che non appartengono forse a nessun paese in modo
particolare ma soltanto a modelli legati a grandi
gruppi, a mode, a tendenze che hanno una origine
americana ma che poi sono diventati come dire
canoni occidentali".
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