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Quanto è divulgabile una scoperta scientifica? - domanda 14

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14) Arriviamo all’ultima domanda. Maurizio Antimani le chiede: “Nell’ultimo secolo il mondo è stato segnato da innovazioni tecnologiche di interesse consumistico, economico, militare, basti pensare alla creazione della bomba atomica. La scienza come “conoscenza” non rischia per questo di essere alla fine subordinata a tempi e percorsi di ricerca decisi dalla tecnica?”.

“Io direi più che decisi dalla tecnica, decisi da interessi militari, economici, di profitto e così via. E’ vero che la ricerca della conoscenza pura è stata un po’ mortificata in quest’ultimo secolo pur avendo raggiunto dei risultati straordinari, si pensi all’immagine del mondo che scaturisce dalla Relatività generale per esempio. E’ sconvolgente ciò che siamo riusciti a capire, a vedere, a intuire attraverso la scienza, ad esempio la struttura ultima della materia attraverso la meccanica quantistica. Ma certamente oggi l’accento è posto molto più sul lato pratico, anche perché a guidare oggi la ricerca sono le grandi università, i grandi consorzi statunitensi, che sono abilitati a investire gigantesche risorse di cui dispongono senza dubbio molto più delle nostre università e dei nostri enti di ricerca, non dico solo italiani ma dico anche italiani, francesi, tedeschi. Proprio perché queste ricerche mirate entrano immediatamente in circolazione e hanno una ricaduta economica positiva”.