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La distruzione dei Buddha di Bamiyan: una sconfitta della ragione?

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La distruzione dei Buddha di Bamiyan: una sconfitta della ragione?
Giovanni Pugliese Carratelli risponde alle migliori domande inviate dagli utenti del sito.
Approfondimenti sul tema
Testo integrale dell'intervista (formato rtf compresso)
Video integrale dell'intervista (in formato Realvideo™)
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1
Gianna Folli
"Gianna Folli è interessata a verificare le eventuali differenze tra Oriente e Occidente e le rivolge la seguente domanda: "Pensa che l'attitudine distruttiva sia caratterizzante della cultura Orientale? E se sì, quali sono le ragioni storiche e culturali di questa tendenza?"
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2
Rai Educational

"Che valore riveste il passato nella cultura orientale, ovviamente in accordo con la Sua precisazione che "Oriente" è un termine troppo vago?".

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3
Rai Educational
"Tornando all'argomento che abbiamo proposto nella nostra rubrica, Lei come giudica, che interpretazione dà di questo gesto così offensivo verso un'altra cultura che è quella del buddismo da parte dei talebani".
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4
Carla Ortolani

"A questo proposito abbiamo una domanda, gliela pone Carla Ortolani, che le chiede: "I talebani hanno puntato le proprie armi contro le statue del Buddha, la comunità internazionale ha protestato, le nazioni di religione buddista si sono offerte di accoglierle, ma in pratica abbiamo assistito all'evento da spettatori inermi. Se il patrimonio storico artistico appartiene all'umanità tutta, è legittimo l'intervento delle nazioni straniere o è sovrano il principio dell'autodeterminazione nazionale?".

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5
Cesare Scarano
"Un altro nostro utente, Cesare Scarano, insiste in qualche modo sul valore di questo gesto e ne coglie delle valenze drammatiche. Cesare Scarano sostiene: "Lo straniero, il barbaro, che non parla la nostra lingua, che non condivide le nostre usanze, che ha fede in un Dio che non è il nostro, rappresenta da sempre, in quasi tutte le latitudini, il senza Dio, l'infedele, colui che uccide e violenta e contro cui dunque è legittima una lotta senza quartiere che ne cancelli ogni testimonianza, persino nella cultura. Può tracciarci a grandi linee le ragioni per cui l'umanità ha tentato e tenta di sottrarsi a questa logica feroce e spietata?".

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6
Loredana Aviglioli
Invece la domanda di Loredana Aviglioli forse si concentra più su un aspetto che riguarda proprio quest'azione, questo gesto da cui abbiamo preso spunto per la nostra conversazione, ma anche il confronto con una cultura diversa. Loredana Aviglioli le chiede se lei pensa che l'umanesimo, il fare appello alla ragione, siano effettivamente degli antidoti potenti in una civiltà così distante dalla nostra, una civiltà non solo basata su una religione, l'islamismo, che ammette la violenza per la tutela dei propri principi, ma che pone l'essere umano molto meno al centro del mondo di quanto facciamo noi in occidente.
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7
Gerardo Marotta

Gerardo Marotta le rivolge la seguente domanda: "La distruzione dei Buddha non si può attribuire soltanto al fanatismo religioso perché abbiamo assistito nella storia a tante offese alle opere della cultura, come i roghi dei libri nella Germania nazista e abbiamo visto una città che ha espresso una altissima vita culturale come Weimar, chiedere a Hitler di poter avere l'onore di ospitare il campo di concentramento di Buchenwald. Non si tratta quindi di una caduta di valori e del costume causato dal flagello delle guerre? Non si tratta forse di una pericolosa caduta della civiltà?".

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8
Antonio Gargano

Antonio Gargano vuole approfondire proprio i rapporti cui lei ha già accennato tra buddismo ed islamismo e le chiede: "Siamo oggi in una fase irrazionale di scontro, ma quali sono stati storicamente i rapporti tra buddismo ed islamismo?".
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9
Aurelio Carta,
Aurelio Carta pone l'accento sul fanatismo all'interno proprio dell'islamismo. Aurelio Carta le chiede: "quali sono i rapporti che intercorrono tra il mondo islamico nel suo complesso e i talebani afgani, e come è stato giudicato dal mondo islamico l'azione di distruzione dei talebani?".

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10
Francesco Fanelli
Francesco Fanelli un po' provocatoriamente le chiede: "Penso che dovremmo essere doppiamente grati ai talebani, perché attirando l'attenzione e l'interesse del mondo intero su un patrimonio artistico religioso noto, al di fuori dell'osservanza buddista, solo ai cultori della storia dell'arte, offrono un'occasione di intervento agli archeologi, aprendo, in un futuro forse non troppo lontano, nuove vie al turismo culturale".

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11
Graziosa Botta,
L'ultima domanda gliela pone Graziosa Botta, che Le chiede: "La memoria storica non dovrebbe essere sempre lo strumento attraverso il quale il pensiero si orienta, quindi una sorta di bussola per la ragione?"

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Approfondimenti

Dall'archivio dell'EMSF

Il Grillo
Carlo Augusto Viano:
Che cos'è la tolleranza?


Immagini del Pensiero
Jacques Revel:
La memoria e la storia

La riflessione sul tema di RAI Educational


Link sull'argomento:

The Bamiyan Tragedy

The Bamiyan Buddha Replicas

 

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