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Saverio Gioia
La domanda di Saverio Gioia entra nel merito della
questione e le chiede: "le nuove sfide della
globalizzazione non pensa impongano all'Europa
la necessità di ripensare a fondo, e forse
rinnovare, il lessico politico della tradizione
occidentale?"
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Rai Educational
"Questo scontro tra Stato nazionale e istituzioni
sovranazionali sembra emergere molto chiaramente
nell'ultima vicenda Milosevic, vale a dire l'arresto
che è stato fatto a Belgrado dell'ex presidente,
la richiesta che viene dall'Aia di giudicare Milosevic
per reati contro l'umanità e la resistenza
da parte delle attuali autorità serbe a
consegnare Milosevic all'Aia, a un tribunale cioè
internazionale, volendolo invece giudicare all'interno
dei propri confini. Che cosa le fa pensare, che
cosa le suggerisce questa situazione?".
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3
Rai Educational
"Stando invece nell'ambito dell'Unione Europea,
abbiamo visto che la Gran Bretagna non ha denunciato
l'epidemia che aveva del morbo della variante
di Kreuzberg per difendere degli interessi propri,
economici, e dunque la globalizzazione si è
espressa soprattutto nella diffusione del morbo
e nella diffusione poi del panico, di una giusta,
di una comprensibilissima paura collettiva. Di
nuovo quindi c'è uno scontro, però
questo è veramente all'interno dei confini
europei".
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4
Linda Rossi
"Rimaniamo ancora
in ambito europeo con la domanda di Linda Rossi
che le chiede: "episodi come quelli della
mucca pazza, dell'afta epizootica, dei generi
alimentari alla diossina - tanto per citare i
più noti - hanno provocato molti dubbi
nell'opinione pubblica e hanno fatto vacillare
l'immagine di un'Europa Unita che tutela i suoi
cittadini. Quali sono gli strumenti in mano ai
singoli Stati per tutelare le proprie produzioni
e le proprie risorse economiche nei confronti
delle direttive europee? E quali sono le logiche
di fondo che governano queste ultime?"
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5
Mario Ceteroni
La domanda di Mario Ceteroni forse ci aiuta a collocare
la questione di cui lei sta parlando in una prospettiva
più politica. Mario Citeroni le chiede: "A
proposito delle prospettive di riforme istituzionali
in seno alla Comunità Europea secondo lei
è sufficiente la soluzione federalista che
da più parti sembra affacciarsi?"
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Carlo Pasta
Vediamo un altro aspetto della globalizzazione e,
come dire, lo scenario contraddittorio entro cui
questo processo si colloca. Ce lo suggerisce la
domanda di Carlo Pasta: "L'Europa ha generato
le ideologie del ventesimo secolo. Mediante queste
erano indicate delle direzioni ai processi di sviluppo,
in definitiva della globalizzazione. Ora dopo la
fine delle ideologie non le sembra che, una volta
cessata la ricerca del senso della storia, si stia
creando una separazione incolmabile tra economia
e politica, che i nazionalismi, i localismi e le
ondate xenofobe siano la spia di questa separazione?"
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7
Franca Olivastri
Possiamo tentare di approfondire l'argomento che
lei ha sollevato proprio ora con la domanda di Franca
Olivastri, che riguarda un tema particolare ed è
proprio quello dell'ideologia delle radici. Franca
Olivastri le chiede: "Lei pensa che la cultura
delle radici abbia il valore di una rivendicazione
di identità in un mondo che cambia troppo
velocemente o è l'espressione di una cultura
residuale di destra, intendendo con questo termine
non tanto lo schieramento politico ma una visione
del mondo conservatrice e orientata al passato?"
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8
Adriano Padrone
Possiamo approfondire il tema dell'identità,
di cosa significa forse oggi essere europei con
la domanda di Adriano Padrone che anzitutto osserva
che "l'unico collante che ha unito l'Europa
è stato il cristianesimo storicamente,
ma oggi a sostenere questa tesi è solo
il papa". A questo punto pone la domanda:
"Questo non riconoscimento, che non è
affatto di ordine confessionale ma storico e culturale,
indebolisce la nostra identità di europei?
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9
Luigi Belli
Due interlocutori ci pongono delle domande che
riguardano proprio l'identità europea,
ma dal versante culturale. Luigi Belli le chiede,
forse un po' provocatoriamente: "che cosa
ci distingue dagli Stati Uniti: la cultura gastronomica,
le città antiche, il buonismo contro la
pena di morte? Qual è in definitiva il
nostro tratto più distintivo in quanto
Europa oggi rispetto al gigante statunitense?"
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Andrea Corato
Anche la domanda di Andrea Corato insiste sull'identità
europea da un punto di vista culturale e le chiede:
"Esistono ancora un'arte, una letteratura,
profondamente connotate come europee, come ad
esempio oggi identifichiamo un'arte, una letteratura,
sudamericana o africana?
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la risposta
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11
Rai Educational
"L'Europa fino ad oggi è stata
sinonimo, e lo è tuttora, di Occidente.
Rimarrà secondo lei nel lessico della nostra
storia futura questa parola, soprattutto se pensiamo
che l'Europa diventerà anche un po' Oriente?
Mi riferisco all'ingresso nell'Unione Europea
di Stati, di Paesi, che non sono mai stati considerati
occidentali, all'integrazione forzata o coatta
o clandestina, e quindi non integrazione ma l'immigrazione
di molte popolazioni, etnie, che vengono appunto
dall'Oriente in Europa. Dunque questo termine,
Occidente, sarà ancora attuale in futuro?"
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12
Rai Educational
"Mi viene in mente a questo proposito
un problema che già è stato dibattuto
ma che forse merita una ulteriore attenzione e
cioè come potranno integrarsi a suo parere
idee di diritto, idee di legge, regole così
diverse, che fanno capo a culture così
radicalmente diverse. Viene da pensare al chador,
ai problemi che ci sono stati con l'uso del chador
in Francia da parte delle studentesse, al problema
drammaticissimo dell'infibulazione …"
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Anna Coppola
Proviamo a rispondere anche all'ultima
domanda che ci è arrivata e che di nuovo
ricolloca la questione nell'ambito più
europeo, del processo di globalizzazione, un aspetto
di questo processo. Anna Coppola le chiede: "Come
è possibile invertire o arrestare la tendenza
in atto di una spoliticizzazione dello spazio
pubblico" - e con questo termine penso voglia
intendere un allontanamento collettivo dalla dimensione
politica - "inteso come problema europeo
e non solo considerato nella prospettiva parziale
del singolo stato?"
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Vi ringraziamo per
aver inviato le vostre domande.
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