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L'eutanasia

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Carlo Augusto Viano Eutanasia: la morte al tempo dell'immortalità

Carlo Augusto Viano risponde alle migliori domande inviate dagli utenti del sito.
Approfondimenti sul tema
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1
Stefano Iannone

Cominciamo a parlare dell'eutanasia, professor Viano, con la domanda che rivolge Stefano Iannone, il quale chiede: "Se nelle grandi religioni la morte è comunque concepita come una liberazione dal mondo terreno o come un passaggio a miglior vita, perché porre ostacoli all'eutanasia, ossia alla possibilità di un intervento umano che di fatto coinvolge soltanto il corpo?"
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2
Pierluigi Renda

Un altro argomento a favore dell'eutanasia lo troviamo nella domanda che rivolge Pierluigi Renda, il quale chiede: "L'eutanasia viene legalmente praticata una volta accertata l'impossibilità della guarigione del paziente, la cui morte si riduce soltanto ad una questione di tempo, tempo che scorre a ritmo della sofferenza. Professor Viano, su quali basi allora si continua ad opporre resistenza all'eutanasia?" .
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3
Filippo Boldrini
Vediamo ora l'eutanasia da un altro punto di vista, più specificamente filosofico, e lo facciamo con la domanda di Filippo Boldrini: "Professor Viano, filosoficamente come si può giustificare un'azione come l'eutanasia, attraverso la quale l'uomo subentra al volere divino nel decidere della vita e della morte?"
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4
Gianna Micheli
La domanda di Gianna Micheli insiste nel voler indagare il tema dell'eutanasia da un punto di vista filosofico, ma lo fa con un taglio più laico: "Pensa che sia veramente possibile "pensare la propria morte" o piuttosto l'eutanasia è l'ultima strategia difensiva per ridurre lo spettro della morte, rendendola qualcosa che rientra nel dominio umano?"
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5
Valeria Ciotti
Lei prima ha fatto riferimento ai malati terminali - dunque ai soggetti più interessati eventualmente all'eutanasia - se anche in Italia dovesse diventare legge dello Stato come è avvenuto in Olanda. La domanda di Valeria Ciotti ripropone proprio questo argomento dal punto di vista del malato terminale: "L'eutanasia, esercitata in favore di un malato terminale che ne fa esplicita richiesta, non diventa una forma legalizzata di suicidio disponibile per chi è ormai fisicamente impossibilitato a praticarlo?"
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6
Roberta Mandelli
L'eutanasia pone anche, o almeno, può porre un problema di conflitto di diritti: il diritto del malato all'eutanasia, a praticare l'eutanasia, e il diritto del medico all'obiezione di coscienza. Questo tema è sollevato dalla domanda di Roberta Mandelli, che chiede: "Se la legge prevede secondo determinate condizioni la pratica dell'eutanasia, questa diventa un diritto del malato. Ma se, ragionando in termini estremi, tutti i medici facessero valere contro l'eutanasia il diritto di obiezione di coscienza, il paziente non potrebbe usufruire a sua volta di un proprio diritto: essere aiutato a morire. Che cosa ne pensa?"
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7
RAI Educational
Rai Educational: "Da quello che ha detto Lei ora e anche nelle risposte precedenti sembra che la medicina, il progresso della medicina, sia un po' l'orizzonte entro cui calare l'eutanasia. Forse non ci sarebbe eutanasia se non ci fosse stato un progresso così forte e così accelerato della medicina, cioè la disponibilità di una assistenza alla morte e anche una articolazione di questa assistenza. È così o un'impressione errata?".
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8
Andrea Porcaro
L'importanza del progresso scientifico, e quindi del progresso della stessa medicina, è qualcosa che non solo influisce sulla scelta della morte, ma anche sulla considerazione della vita stessa e soprattutto della propria vita, del che fare della propria vita. È una domanda che viene posta da Andrea Porcaro: "La possibilità di scegliere la propria morte data dall'eutanasia, la possibilità di programmare la vita e la sua qualità offerta dall'ingegneria genetica, il poter vivere al di fuori delle leggi naturali dato dalla continua specializzazione della medicina non rischiano di creare un soggetto onnipotente, che si sottrae al destino della propria finitezza e per il quale quindi non solo vanno riscritte le leggi di natura ma va anche riscritto l'orizzonte di pensiero?"

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9
Nazareno Quercia

Torniamo ad affrontare il tema dell'eutanasia da un punto di vista più pragmatico. Nazareno Quercia chiede: "Professor Viano, a suo parere, quale tipo di preparazione dovrebbero avere i medici e gli psicologi che si occupano di chi ha scelto l'eutanasia?" statunitense?"

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10
Flaminia de Iuliis

Abbiamo parlato del supporto psicologico, della preparazione psicologica che dovrebbe avere il personale medico. Vediamo invece la questione dal punto di vista dei parenti. È la domanda di Flaminia de Iuliis, che chiede: "Sono previste delle strutture di supporto psicologico per i parenti di coloro che scelgono l'eutanasia? E sono previsti dei colloqui per aiutare questi ultimi nella loro scelta?"

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11
Rai Educational
Rai Educational: "In quello che Lei dice sembra di cogliere una critica velata a come è stato trattato, affrontato fino ad oggi il tema dell'eutanasia, nel senso che sembra che venga sottolineato un difetto di comunicazione. È vero o no?"
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12
Claudio Papiro
La domanda di Claudio Papiro tratta invece un altro aspetto dell'eutanasia, implicitamente richiamato, ed è quello del parallelo con gli stoici: "La legge olandese fa venire in mente la scelta per la morte, in determinate condizioni, propria degli stoici. Si può tracciare un confronto e definirne le differenze?"
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13
Adriano Padrone
Un riferimento agli stoici lo fa anche Adriano Padrone che sottopone la questione, un argomento contro l'eutanasia attraverso una lunga domanda: "'Dolce morte' viene chiamata il suicidio di Stato, con turpe espressione rubata alla pubblicità. Mai nessuno finora, almeno in Occidente, aveva inzuccherato a tal punto la fine della vita dal momento che i suicidi stoici se la cavavano con un gioco intellettuale per esorcizzare il momento fatale, mentre Francesco d'Assisi, che invocava la morte come sorella, credeva fermamente ad una successiva liberazione celeste. Oggi, invece, tra i mortali senza aldilà, senza filosofia, l'eutanasia è presentata come ultimo diritto dell'uomo. Professor Viano, non le sembra un po' macabro?" europeo e non solo considerato nella prospettiva parziale del singolo stato?"

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Approfondimenti

Dall'archivio dell'EMSF

Il Grillo
Giovanni Berlinguer:
I problemi della bioetica

Il Grillo
Giovanni Berlinguer:
Tecnica, medicina ed etica


Antologie
H.T. Engelhardt:
I due livelli della vita morale e l'assistenza sanitaria


Siti Internet correlati
L'articolo de La Repubblica (link sull'argomento)

Il sondaggio su Staibene.it

 


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