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1
Cominciamo questo incontro su San Paolo con
la domanda di Gianni Bolognese che le chiede:
"Chi è stato storicamente Paolo di
Tarso?"
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2
RAI Educational: Abbiamo
visto Paolo prima conversione e dell'incontro
con Cristo, vediamo ora come cambia la sua vita
dopo questo incontro
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3
Rai Educational: "Da quello che lei
ha detto sembra di capire che Paolo sia il santo,
l'apostolo, che meglio esprime questa idea di
relazione. È così?".
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4
Rai Educational: "Abbiamo ripercorso
storicamente la figura di Paolo, ma se dovessimo
indicare Paolo oggi, chi è Paolo o che
cos'è Paolo oggi, lei cosa direbbe?".
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5
Maria Carmeli le rivolge la seguente domanda:
"Quando il papa ha compiuto il suo viaggio
in Siria sulle orme di Paolo questo apostolo è
stato visto da alcuni come l'iniziatore dell'ecumenismo.
In realtà a Paolo interessava convertire
al cattolicesimo, tanto che altri interpreti hanno
visto in lui l'origine dell'antisemitismo di matrice
cristiana. Come stanno veramente le cose?"
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6
Roberta Mandelli
L'eutanasia pone anche, o almeno, può porre
un problema di conflitto di diritti: il diritto
del malato all'eutanasia, a praticare l'eutanasia,
e il diritto del medico all'obiezione di coscienza.
Questo tema è sollevato dalla domanda di
Roberta Mandelli, che chiede: "Se la legge
prevede secondo determinate condizioni la pratica
dell'eutanasia, questa diventa un diritto del malato.
Ma se, ragionando in termini estremi, tutti i medici
facessero valere contro l'eutanasia il diritto di
obiezione di coscienza, il paziente non potrebbe
usufruire a sua volta di un proprio diritto: essere
aiutato a morire. Che cosa ne pensa?"
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7
RAI Educational
Rai Educational: "Da quello che ha detto Lei
ora e anche nelle risposte precedenti sembra che
la medicina, il progresso della medicina, sia un
po' l'orizzonte entro cui calare l'eutanasia. Forse
non ci sarebbe eutanasia se non ci fosse stato un
progresso così forte e così accelerato
della medicina, cioè la disponibilità
di una assistenza alla morte e anche una articolazione
di questa assistenza. È così o un'impressione
errata?".
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8
Rai Educational: "Parlando della figura
di Paolo lei ha sottolineato la sua origine in
un mondo cosmopolita, attraversato da viaggi e
diversi popoli. Forse la figura di Paolo si presta
per tentare un confronto tra mondi diversi: l'Occidente,
l'Oriente greco ortodosso e il mondo islamico…".
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9
Lei ha citato ora, nell'ultima risposta, anche
le donne. Cioè un apostolo non solo rivolto
agli uomini ma anche alle donne. C'è invece
una domanda di Flavia Favaretto, forse
un po' provocatoria, in cui dice che "Paolo
è l'apostolo, il santo più misogino
che ci sia". Cosa ci dice a tale riguardo?
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10
Giuseppe Farneti sottolinea invece un altro
aspetto di Paolo e lo definisce "il filosofo
della predestinazione". Ci può spiegare
meglio questo concetto?"
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11
La domanda di Chiara Tommasi pone
l'accento su un'altra questione e le chiede: "Un
apostolo così votato alla conversione oggi
non è una figura un po' scomoda, un riferimento
difficile in un'epoca in cui la chiesa tenta di
smussare le differenze tra le religioni, quando
insomma il papa chiede perdono per le intolleranze
passate?"
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12
Rai Educational: "E come fa una figura
così scomoda a dare nuovo slancio all'ecumenismo?
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13
Con l'ultima domanda
di Luigi Gennari torniamo sulla figura
di papa Wojtyla. Luigi Gennari le chiede: "Il
papa ha compiuto pellegrinaggi sulle orme di Paolo
e vorrebbe, da quanto mi risulta, compiere un
viaggio sui luoghi di Abramo. Che significato
assumono questi gesti nella chiesa del terzo millennio?
Rappresentano più continuità o rottura
verso il passato?
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14
Rai Educational: "Lei ha parlato ora
di un affidarsi, di un consegnarsi alla fede perdutamente.
Eppure forse la forza maggiore del messaggio di
Giovanni Paolo II è la capacità
di porre un accento così forte sull'etica,
sulla morale, il saper parlare ai disgraziati
della terra. Quindi qualcosa forse di più
immanente, di più terreno anche. Come lo
possiamo conciliare con quanto ha detto proprio
ora?"
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Vi ringraziamo per
aver inviato le vostre domande.
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