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Giorgio Strippoli
Una riflessione sull'informazione, sul mondo
della comunicazione oggi si pone molto per l'avvento
delle nuove tecnologie che stanno modificando
radicalmente lo scenario. La domanda di Giorgio
Strippoli ci introduce questo scenario. Giorgio
Strippoli chiede: "Professor Calabrese, l'utilizzo
delle nuove tecnologie nell'informazione non implica
un controllo sulla circolazione delle notizie
da parte delle élite maggiormente alfabetizzate
dal punto di vista informatico?"
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2
Rai Educational
"Rispetto a questo aspetto
di cui sta sottolineando l'importanza, viene da
pensare alla possibilità, data proprio da
Internet, di farsi ognuno, più o meno da
casa con un computer, con una linea efficiente,
una sorta di giornale on-line, comunque di diffondere
notizie. Le sembra uno scenario credibile che può
avere un certo futuro, oppure una bolla di sapone,
qualcosa che, passata la moda, finirà?"
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3
Aldo Sereni
La domanda di Aldo Sereni insiste ancora sul mondo
delle nuove tecnologie, dei nuovi media e chiede
se i nuovi media possano soppiantare completamente
quelli tradizionali.
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4
Rai Educational:
"L'accrescimento della complessità
dell'informazione, dei mezzi di comunicazione,
è sinonimo di un accrescimento anche di
qualità dell'informazione?".
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5
Rai Educational
"L'avvento dei nuovi
media comporta necessariamente una semplificazione
della notizia, dell'informazione. Quindi potremmo
dire, in questo caso, che si verifica quasi una
reazione opposta; cioè, a un accrescimento
di complessità segue, invece, un processo
di appiattimento, proprio di semplificazione della
notizia. Lei è d'accordo su questo punto?".
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6
Vincenzo La Torre
Con la domanda di Vincenzo La Torre restiamo nel
confronto tra tipi di media diversi. Vincenzo La
Torre chiede se la scelta di un mezzo di comunicazione
piuttosto che un altro non determina una diversa
percezione e, conseguentemente, una differente metabolizzazione
della notizia da parte dell'utente.
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7
Stefania Valanga
Stefania Valanga invece esprime una preoccupazione
piuttosto tipica da parte degli utenti che popolano
il mondo dell'informazione e chiede: "Quali
strumenti sono in possesso del cittadino per verificare
l'attendibilità delle informazioni di carattere
sociale e politico".
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8
Rai Educational
"Forse non si è riflettuto abbastanza
su questo legame, evidentemente invece importante,
tra natura "friendly" delle nuove tecnologie
e appeal delle stesse".
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9
Rai Educational
"Riferendosi a un esempio molto recente,
quello della notte elettorale del 13 maggio, si
è assistito alla solita corsa, che questa
volta si è rivelata particolarmente sovraeccitata
forse proprio perché c'era stato il divieto
di poter divulgare gli exit poll e le prime proiezioni
dato il ritardo che si era verificato alle urne.
In un mondo della comunicazione sempre più
velocizzato e in cui, ovviamente, è fondamentale
arrivare primi, quali possibilità di controllo
esistono? La velocità è un elemento
che gioca a sfavore della possibilità di
controllo o no?".
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10
Rai Educational:
"Lei ha fatto riferimento al carattere
amicale delle tecnologie. Sempre rimanendo nell'ambito
della recente esperienza elettorale, si è
detto, si è sottolineato da più
parti quanto la recente campagna elettorale fosse
stata spettacolarizzata nei modi più vari
e più svariati. Eppure una sottolineatura
ulteriore c'è stata nella personalizzazione:
una personalizzazione sempre più tesa a
tirar fuori, a far uscire il personaggio nella
sua sfera privata, i suoi affetti. Da un lato
il famoso libro mandato agli italiani da Berlusconi,
ma in fondo anche dall'altra parte far sapere
come sarebbero stati attesi i risultati. Tutto
questo non rientra molto nella società
dello spettacolo? Questa dell'informazione non
è sempre di più una società
dello spettacolo?".
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11
Roberta Fraticelli
Possiamo vedere un altro aspetto di questo
argomento con la domanda di Roberta Fraticelli,
la quale chiede se una corretta informazione non
sia quella che si limita a dare una notizia, ma
quella che, onestamente ed apertamente, fornisce
delle chiavi di interpretazione della stessa
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12
Enrico Rotella
Tornando all'uso dei nuovi media, la domanda
di Enrico Rotella sottolinea un aspetto particolare.
Enrico Rotella chiede: "L'impaginazione di
un giornale, anche televisivo o radiofonico, prevede
un sommario che rispecchia la volontà dell'editore
di porre in risalto alcune notizie invece di altre.
Non crede che l'uso di Internet, oltre alla proliferazione
delle testate e delle fonti di informazione, determini
anche uno stravolgimento nell'importanza attribuita
alle diverse notizie per cui queste, sia quelle
scomode che quelle inattendibili, sono poste su
uno stesso piano?".
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13
Rai Educational
"Parlando di comunicazione, di informazione,
non si può non fare riferimento alla globalizzazione
che caratterizza il nostro tempo. Che cosa si
intende più specificamente per globale:
il controllo o la diffusione capillare della notizia?
La globalizzazione, insomma, sembra essere prerogativa
dei vertici, dell'accentramento nelle mani di
pochi, del controllo sulla produzione e diffusione
delle notizie. È così, o è
un'interpretazione errata?".
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14
Rai Educational:
"Lei prima ha detto che il movimento di Seattle
non sarebbe esistito se non ci fosse stato Internet,
questo mezzo di comunicazione così veloce
che ha permesso quasi in tempo reale di diffondere
notizie e creare il movimento. Dunque, parafrasando
Mc Luhan, si potrebbe dire non solo che il mezzo
è il messaggio, ma che addirittura oggi
il mezzo è l'evento, è l'oggetto,
è il fatto?" leggi
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Vi ringraziamo per
aver inviato le vostre domande.
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