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La natura - domanda 8

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8) Rai Educational: "Progettare il futuro del paesaggio significa avere una relazione con esso. Ma è possibile avere un rapporto positivo con la natura dopo l'atteggiamento che l'uomo ha mostrato verso di essa, soprattutto dopo le guerre dell'ultimo secolo, soprattutto all'uso della bomba atomica, cioè alla devastazione, non solo in termini ambientali, ma proprio in termini di distruzione di porzioni di natura e di vita perpetrate con le ultime vicende belliche?"
Credo che non solo è possibile ma, forse, è più necessario che in passato. Proprio perché abbiamo fatto tanto per distruggere, credo che sia oltremodo necessario recuperare questo rapporto. Certo, si tratta di un rapporto non facile, perché la nostra immagine della natura non sempre riesce a trovare criteri di orientamento giusti. Non c'è dubbio che domina anche una immagine della natura facilitata, modellizzata, un'immagine della natura banalizzata; certamente una buona parte delle immagini con cui abbiamo a che fare ci propone questo tipo di banalizzazione dell'immagine naturale. Tuttavia io credo che questo rapporto sia intanto avvertito, indubbiamente: è sempre più avvertito questo interesse per i valori del paesaggio. È inoltre necessario proprio perché, quanto più cresce il pericolo, tanto più cresce l'interesse per questi aspetti. Dicevo all'inizio che il rapporto con la natura è sempre un rapporto fondamentalmente nostalgico, cioè qualcosa che abbiamo perduto: la bellezza naturale è sempre qualcosa che, in fondo, abbiamo alle spalle. Mi pare che proprio in questo caso possa succedere qualcosa del genere: la consapevolezza della perdita della natura, che è tanto forte in tanti casi, può contribuire senz'altro alla nascita di un senso di rispetto, di attaccamento ai valori paesaggistici, per esempio, che, quando la natura era meno minacciata o quando il paesaggio era meno minacciato, si avvertivano di meno. Certamente rimane il problema di trovare dei punti di orientamento all'interno del nostro rapporto con la natura; certamente questo rapporto non può passare soltanto attraverso mediazioni che ormai risalgono al lontano passato, per esempio a una pittura paesaggistica di due o tre secoli fa. Rimane anche il problema di un confronto diretto con la natura che, per esempio, la stessa situazione artistica attuale non sempre riesce a porre; ma comunque il fatto che lo ponga in molti casi mi pare un indizio del fatto che è possibile porlo.


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