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La natura

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Tutela ambientale e bello naturale
Paolo D'Angelo risponde alle migliori domande inviate dagli utenti del sito.
Approfondimenti sul tema
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1
Rai Educational: "Professor D'Angelo, affrontiamo l'argomento sul rapporto con la natura, inquadrandolo storicamente, facendo una sorta di excursus?"
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2
Rai Educational:
"Con queste ultime parole abbiamo toccato lo scenario attuale, ossia un'oscillazione di ambiguità del nostro rapporto con la natura delimitabile da due punti: da una parte la natura come eden, come bene supremo, come bene incontaminato; dall'altra la natura come territorio della manipolazione. Possiamo far risalire queste due considerazioni della natura a qualche episodio filosoficamente rilevante o a un pensatore filosoficamente decisivo?
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3
Agnese Gennari
pone questa domanda: "Non le sembra che oggi ci sia una accentuazione del polo idilliaco della natura, una accentuazione che addirittura spinge in qualche modo verso una sacralizzazione della natura, con il rischio di ridurla a un feticcio, di ridurla in realtà a un qualcosa con cui è difficile instaurare una relazione, un'esperienza vera?"
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4
Caterina Notte
sottolinea come, nell'attuale idea della natura, un valore molto forte sia dato dalla semplicità, cioè la natura è bella e buona anche perché, a differenza di questa società complessa e caotica, la natura è pura e quindi semplice. Caterina Notte chiede anche: "Questa idea della purezza quanto ha a che fare con l'esaltazione della semplicità? Inoltre la semplicità attribuita alla natura non è stata storicamente una connotazione positiva, pensiamo al sublime kantiano: da dove nasce allora questa idea che acquista in epoca moderna e recente il valore di un primato?"
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5
Rai Educational: "All'inizio ha giustamente sottolineato come una componente forse decisiva di questo nostro rapporto con la natura sia il rapporto con la sua bellezza, con il bello, quello che ha chiamato "bello naturale" e di cui ha lungamente parlato nel libro Estetica della natura. Kant dice: "La mia coscienza è il cielo stellato sopra di me" evidentemente fa presupporre che questo patto ancora regga, ancora esista, poiché il rapporto con la bellezza, quindi anche con l'ambiente, con il paesaggio, con la natura in quanto bella, è chiaramente oggi un rapporto conflittuale. Quando si incrina questo patto rispetto al bello?"
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6
Rai Educational:
"È possibile definire uno scenario di questo nostro rapporto, uno scenario che da un lato tenga conto dell'attenzione, della sensibilità ecologica e dall'altro di una sensibilità non altrettanto radicata ma di una certa rilevanza verso l'idea della bellezza, verso quindi il bello naturale? Lei, del resto, ha già detto che questi argomenti, questi due elementi, non solo non sempre coincidono, ma forse neanche si incontrano sempre. Potrebbe citare anche delle esperienze di tentativi di sperimentare l'arte dentro la natura che, per esempio, sono stati osteggiati da ecologisti ed ambientalisti. Potrebbe dunque delineare questo rapporto non da un punto di vista ideale, ma da un punto di vista in qualche modo anche fattuale? Che rapporto dobbiamo pensare, che relazione dobbiamo pensare tra questi due elementi, che oggi costituiscono il nostro rapporto con la natura in senso positivo?"
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7
Rai Educational:
"Che cosa significa progettare il futuro rispetto al paesaggio?
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8
Rai Educational:
"Progettare il futuro del paesaggio significa avere una relazione con esso. Ma è possibile avere un rapporto positivo con la natura dopo l'atteggiamento che l'uomo ha mostrato verso di essa, soprattutto dopo le guerre dell'ultimo secolo, soprattutto all'uso della bomba atomica, cioè alla devastazione, non solo in termini ambientali, ma proprio in termini di distruzione di porzioni di natura e di vita perpetrate con le ultime vicende belliche?"
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9
Rai Educational:
"Lei ritiene possibile che in qualche modo l'atteggiamento aggressivo, l'atteggiamento manipolatorio nei confronti della natura diminuisca, faccia un passo indietro, soprattutto avendo alle spalle questa storia recente così drammatica?"
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10
Rai Educational: "Però episodi recenti che fanno senz'altro parte del nostro rapporto con la natura - come la mucca pazza con le ricadute paradossali che questo episodio ha comportato, ossia da un lato l'abbattimento dei capi di bestiame e dall'altro la richiesta di avere questi animali infetti da parte di un paese povero come la Corea del Nord, nel baratro della fame - descrivono scenari in cui la tecnica, come dice anche un nostro utente, Andrea Porcaro "sembra essere prevalente nel rapporto con la natura e forse aveva ragione Heidegger a criticarla così ferocemente".
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11
Rai Educational:
"Qualunque argomento si tratta oggi, va sempre visto ormai sub specie globalizzazione; possiamo dunque istituire un rapporto tra natura e globalizzazione?"
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12
Rai Educational: "Quando parla di bello naturale, come dobbiamo intendere il paesaggio per avere con esso il rapporto più corretto possibile, per esprimerci in questa maniera sicuramente inadeguata? In che ottica va inquadrato?"
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Approfondimenti

Dall'archivio dell'EMSF

Il Grillo
Giulio Giorello:
L'uomo e la natura

Il Grillo
Domenico Siniscalco:
Economia e ambiente

Il Grillo
Franco Prattico:
Scienza e ambiente

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