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Cominciamo ad affrontare il tema di che cos'è
l'opera d'arte contemporanea con la domanda della
critica d'arte Claudia Colasanti: "Professor
Poli, quale influenza pensa che abbiano i movimenti
migratori nella produzione artistica di oggi e
in quella futura? Si va verso un'arte sempre più
globale o assisteremo all'emergere dei localismi?"
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Rimaniamo sul tema delle specificità
culturali con la domanda rivolta da Sergio Risaliti,
direttore del Centro per l'arte contemporanea Palazzo
delle Papesse di Siena. Risaliti le chiede: "Per
combattere l'accademismo le avanguardie storiche
hanno trovato fonte di ispirazione nel mondo esotico,
andando al di là dell'Occidente. Oggi assistiamo
al fenomeno inverso: gli artisti filtrano il linguaggio
dell'arte contemporanea attraverso le proprie tradizioni
culturali più specifiche. Secondo lei questa
non è la prova più convincente del
fatto che l'arte contemporanea è un sistema
aperto, che si rielabora costantemente attraverso
le diverse identità che lo abitano?"
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RAI Educational:
"Il fenomeno del glocalismo ha come fondamento
proprio l'esistenza di una rete di centri dove veramente
si muove, si realizza, il mercato dell'arte e che
poi decide del successo, della fortuna, dell'affermazione
non solo di un artista ma anche di una tendenza.
Possiamo puntualizzare questo aspetto, cioè
il rapporto del mercato dell'arte nel mondo dell'arte,
con il mondo dell'arte?"
"Il rapporto tra mercato dell'arte e mond
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Vediamo ora un altro argomento, connesso comunque
a questo tema che stiamo affrontando oggi, ed
è quello proprio del rapporto, della identificazione
dell'arte oggi. Lo pone la domanda di Linda
Rossi, la quale chiede: "Una questione
che può apparire banale ma che risulta
particolarmente legata al mondo contemporaneo
è la seguente. Considerato il carattere
estremistico di molte opere d'arte, qual è
il discrimine, che pure deve esistere, tra arte
e non arte?"
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Rai Educational: "Proprio alle sue spalle
c'è un'altra frase che mi sembra abbastanza
emblematica. Vorrei sapere se lei è d'accordo.
La frase dice: 'L'arte è sempre la stessa
cosa''
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Rai Educational: "Lei ha accennato ad un
elemento di differenza, cioè la brevità,
la contrazione della durata dell'opera. Me ne viene
in mente anche un altro ripensando all'intervista
che abbiamo realizzato con il sovrintendente Antonio
Paolucci. Riferendosi all'opera del passato, egli
ha sostenuto che ciò che dà valore
all'opera è sia il tempo, che si è
depositato su di essa, che il gesto dell'artista
compiuto in una certa temperie culturale. Oggi che
cos'è che dà valore all'opera?"
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Un'altra differenza con l'opera d'arte del passato
viene sottolineata con la domanda del critico d'arte
Angelo Capasso, il quale chiede: "La
tendenza all'autoreferenzialità dell'opera
d'arte contemporanea sembra sottrarre terreno alla
critica d'arte, ponendosi essa stessa come una forma,
sia pure anomala, di critica. Pensa che ci sia ancora
lo spazio per un dibattito forte tra storia e critica
d'arte? La critica ha ancora un valore di testimonianza
o segue un percorso del tutto autonomo?"
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Abbiamo avuto molte domande
che testimoniano il disorientamento di cui abbiamo
parlato anche nella scheda di lancio del tema. Una
di queste è di Angelo Roversi, il
quale chiede: "Determinate composizioni artistiche,
sia nel campo figurativo che ad esempio musicale,
mi fanno supporre che siano più legate ad
un'intuizione estemporanea dell'artista che ad una
effettiva necessità di esprimere un sentimento
o di lanciare un reale messaggio al fruitore, rischiando
inoltre di rendere facilmente ripetibili tali espressioni,
svuotandole di un eventuale contenuto originario.
Cosa ne pensa al riguardo?"
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Rai Educational: "Un'obiezione: la spettacolarizzazione
dell'opera, l'alleggerimento dei materiali, la sottolineatura
dell'ironia, il dover essere per forza divertenti,
fanno confondere il confine tra l'opera e il puro
intrattenimento. Pensiamo anche alla dimensione
dell'effimero a cui faceva riferimento".
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Lei ha fatto riferimento a
due tra i più grandi videoartisti contemporanei.
La domanda di Franco Mauri verte proprio
sull'uso delle tecnologie in campo artistico; egli
chiede: "Uno dei mezzi espressivi a disposizione
degli artisti contemporanei è costituito
dalle nuove tecnologie: videoarte, realtà
virtuale, computer grafica e così via. Professor
Poli, in questi casi è individuabile un confine
tra effettiva espressione artistica e mera utilizzazione
di strumenti tecnologici?"
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Vediamo un altro aspetto molto importante che
riguarda l'arte contemporanea oggi, ossia il rapporto
con l'architettura. Questo argomento lo propone
la domanda dell'architetto e artista Gianni Pettena,
il quale chiede: "La città di oggi contiene
esempi di architettura strettamente funzionale,
solo talvolta si occupa di rappresentare un pensiero
più complesso, un'architettura per la mente.
Pensa che l'Arte Ambientale abbia la dignità
di architettura per la mente o che nell'architettura
contemporanea esista qualcosa che sia Arte Ambientale?"
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Rai Educational: "Lei ha detto all'inizio
di questa nostra conversazione che l'arte ci fa
vedere il mondo in modo nuovo"
"E io aggiungo che il punto più importante
dell'arte è il punto di vista eccentrico
che ci dà sul mondo. In epoca di globalizzazione,
al momento in cui il mercato dell'arte è
particolarmente forte, agguerrito, in cui ci sono
sovrapposizioni come quella che viene dal mondo
della moda, è ancora vero tutto questo oggi?
Questa capacità, questo punto di vista eccentrico
rimane?"
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Vi ringraziamo per
aver inviato le vostre domande.
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