I dialoghi della Rete
Emporio
I martedì di Rai Educational
Lo stato di salute della ragione nel mondo
Palinsesto
Il mondo della scuola
Riflessioni
 
 

Il restauro - domanda 5

Torna all'elenco delle domande

Veniamo alla domanda posta da Renato Altavilla, che Le rivolge una questione di carattere più storico: "In che modo il restauro può costituire un incentivo e un aiuto per gli storici dell'arte? Costituisce veramente un atto filologico in grado di farci conoscere qualcosa di più riguardo una determinata opera o un determinato autore?".

"Certo, se il restauro è ben fatto - e oggi i restauri italiani generalmente lo sono - è chiaro che il restauro è una specie di corpo a corpo con l'opera d'arte che finisce sul tavolo del laboratorio e viene disarticolata, non in senso fisico, naturalmente, ma in senso conoscitivo, in tutte le sue parti. Un esempio bellissimo di questo tipo di restauro che produce conoscenza lo abbiamo avuto qui a Firenze con il restauro della grande croce di Giotto che adesso è stata restituita in Santa Maria Novella. Chi mai la conosceva come possiamo dire di conoscerla oggi. E infatti, dopo il restauro, abbiamo pubblicato un libro di quasi quattrocento pagine che dice tutto quello che c'è da sapere, che prima non si sapeva, su Giotto pittore di dipinti su tavola e su quella tavola dipinta in particolare. Il legno, la struttura della carpenteria, i colori usati, la tecnica usata, le parti sicuramente autografe e quelle probabilmente affidate alla bottega: ecco, questo è il restauro. Il restauro permette uno screening a 360 gradi sull'opera che è oggetto del restauro: questo è importante indubbiamente."