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Il restauro - domanda 17

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Antonio Prisco Le chiede: "Che cosa fa la differenza fra un capolavoro assolutamente da salvare e un'opera da tutelare genericamente. Perché per la Cappella Sistina sono piovuti miliardi anche dall'estero mentre per le mura aureliane, di recente parzialmente crollate, ci sono solo fondi pubblici? Quanto c'entra l'appeal di un'opera in una scelta del genere?".

"C'entra, è chiaro che c'entra. Nella società del consenso mediatico, della pubblicità, è la cosa che conta di più. Nessuno lo sa bene come chi, come voi, lavora nei media. Quindi Michelangelo è famoso, la Cappella Sistina è famosa: c'è stata un'epoca in cui Michelangelo non interessava a nessuno. Nel Settecento gli stranieri venivano in Italia non per Botticelli, non per Michelangelo ma per Correggio, per esempio, per il divino Guido. Chi era il divino Guido? Chi lo sa? Era Guido Reni, nientemeno, che era considerato il più grande, il più bel pittore in Europa. Io lo penso ancora, ma siamo in pochi a pensarlo. Cambiano i gusti e cambia l'appeal. Non c'è dubbio che i denari e l'attenzione, vanno dove c'è l'appeal. Michelangelo adesso gode di grandissimo appeal, come Leonardo; Raffaello meno. Io mi diverto a volte a osservare i flussi turistici nei Musei Vaticani; una volta la gente si fermava per l'Apollo di Belvedere, per il Laocoonte - cosa c'è di più bello del Laocoonte? - e soprattutto delle Stanze Vaticane, la Messa di Bolsena, cose prodigiose. Adesso le guide multilingue si fiondano con i loro gruppi filippini, brasiliani, sudamericani, statunitensi e quant'altro diritti alla Cappella Sistina. È il magnete, l'attrattore: non esiste più Raffaello, non c'è più Laocoonte, non c'è più l'Apollo di Belvedere, così è. L'unica democrazia che esiste al mondo, quella vera, è la democrazia dei consumi. Siccome questo è un dato ovvio, la gente vuole partecipare in massa anche ai consumi culturali. E al vertice dei consumi culturali ci sono solo alcuni musei, gli Uffizi per esempio, la Borghese e pochi altri, Venezia tutta intera - non tutta a dire il vero, solo il cuore di Venezia - e poi alcuni pittori superstar come Michelangelo".