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Il restauro - domanda 18

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Esistono anche opere del passato non pertinenti al campo delle arti figurative e dotate di molto meno appeal. Su tale argomento si concentra la domanda di Linda Rossi, che riguarda la delicata questione della conservazione dei manoscritti nel corso dei secoli. Linda Rossi Le chiede: "Non pensa che in questo caso, laddove c'è stata la necessità di ricostruire le parti mancanti di un codice, vi sia il rischio di una errata interpretazione?".

"Sì, certo, che devo dire. Fare in modo che le integrazioni siano corrette, e che, di conseguenza, corrette siano le interpretazioni che ne conseguono. Non c'è dubbio, tuttavia, che il settore dei manoscritti, appunto per la sua mancanza di appeal, è un po' la piccola fiammiferaia delle opere d'arte. Eppure tutto nasce da lì: dovrebbero essere le cose più importanti, i libri, i manoscritti... invece attira di più il museo, specialmente i musei famosi. Anche se i musei sono biblioteche di figure, in fondo: è tanto difficile, persino più difficile, leggere i quadri esposti in un museo quanto leggere un volume di Manzoni o di Tolstoj. Eppure il museo è inteso come evasione e spettacolo, divertimento, come andare al cinema; entrare in biblioteca invece è inteso come fatica e come lavoro, ecco la differenza".