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L'opera d'arte - domanda 3

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3) RAI Educational: "Il fenomeno del glocalismo ha come fondamento proprio l'esistenza di una rete di centri dove veramente si muove, si realizza, il mercato dell'arte e che poi decide del successo, della fortuna, dell'affermazione non solo di un artista ma anche di una tendenza. Possiamo puntualizzare questo aspetto, cioè il rapporto del mercato dell'arte nel mondo dell'arte, con il mondo dell'arte?"


"Il rapporto tra mercato dell'arte e mondo dell'arte è un rapporto strettissimo, un rapporto strutturale e fondamentale. Bisogna però non demonizzare l'aspetto della mercantilizzazione, benché produca dei guasti notevoli: è un meccanismo che tende a triturare, a fagocitare, a neutralizzare l'efficacia artistica di molti lavori in funzione di una gestione più commerciale e in funzione di operazioni che a volte raggiungono oggi delle dimensioni di speculazione esageratamente sfrontata oso dire e sguaiata anche, in un certo senso. E quindi portano a creare degli scarti di quotazioni non giustificabili rispetto alla effettiva qualità di certi lavori, lasciando a margine o lasciando in situazioni laterali artisti, opere di artisti, lavori di artisti o tendenze che hanno un grande valore culturale - riconosciuto peraltro dalla critica o dal mondo dell'arte in generale - ma che non trovano uno spazio di circolazione commerciale adeguato e per cui il livello di quotazione non corrisponde al livello di quotazione di altri artisti. Per cui molta stampa, molta gente, molto collezionismo tende a giudicare il valore delle opere d'arte, la loro qualità, in ragione della loro quotazione. E questo tipo di meccanismo perverso, possiamo dire, da un punto di vista tecnico è qualche cosa che condiziona la lettura delle opera d'arte. Condiziona la serenità e il piacere anche di vedere e di scoprire l'arte nuova, perché tende a proporre delle gerarchie di mercato immediatamente anche interiorizzate da parte del pubblico del collezionismo e anche di rimbalzo un pubblico più allargato. E quindi si tende a guardare con più attenzione, con più riverenza vogliamo dire un quadro che vale qualche miliardo solo perché è stato battuto poniamo all'asta di Sotheby's o di Christie's ad altissime cifre, piuttosto che non delle opere che hanno magari quotazioni minori, ma che invece hanno un potenziale estetico, una forza artistica decisamente anche maggiore. Ecco, queste quindi sono le distorsioni possibili che avvengono all'interno della circolazione dell'arte e avvengono anche per delle ragioni più vaste: per la forza poniamo del mercato americano che sostiene più gli artisti americani, per delle situazioni di moda che creano o focalizzano l'attenzione su gruppi di artisti, come può succedere adesso sul gruppo dei giovani artisti inglesi "Young British Art", dove ci sono alcuni bravissimi artisti, due o tre, possiamo citare Damien Hirst, che è già diventato una stella internazionale, ma soprattutto Mark Quinn o altri. Bene, questo sistema è il sistema principe, il sistema fondamentale per la circolazione delle opere, dunque per l'informazione, per la possibilità degli artisti di far conoscere e imporre dal punto di vista culturale il loro lavoro. Quindi non possiamo farne a meno di questo. Possiamo però, credo, o si può cercare di continuamente mettere in crisi i processi di concentrazione che naturalmente avvengono in qualsiasi sistema economico, sistema dove la dimensione economica ha una forza preponderante".

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