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L'opera d'arte - domanda 5

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5) Rai Educational: "Proprio alle sue spalle c'è un'altra frase che mi sembra abbastanza emblematica. Vorrei sapere se lei è d'accordo. La frase dice: 'L'arte è sempre la stessa cosa'"


"È sempre una frase di Ben Vautier. E' una frase ironica, semiseria e profonda però nello stesso tempo, perché proprio il tipo, il carattere, l'atteggiamento mentale di Ben Vautier è quello di essere ironico, di essere un nipotino di Duchamp con una caratterizzazione più ludica nel suo modo di lavorare, lo si vede anche nel modo in cui lui scrive queste cose. L'arte, certo, è sempre la stessa cosa. Ma anche noi siamo la stessa cosa. Se uno giudicasse la vita umana nei suoi fondamentali siamo sempre la stessa cosa: mangiamo, dormiamo, facciamo l'amore, moriamo, lavoriamo magari. Il modo, la forza della immaginazione umana, la forza della cultura, è quella di essere capace continuamente di riproporre la stessa cosa in modo nuovo e anche l'arte è sempre la stessa cosa nei suoi fondamenti. Perché l'arte vuole essere liberazione da schemi differenti, liberazione da costrizione di appiattimento, di alienazione in situazioni date e eterodirette. L'arte deve essere qualcosa che sollecita un'apertura. La sua funzione è sempre la stessa. Poteva essere pensata dagli artisti in passato come un'operazione il cui prodotto, l'opera, avesse un valore eterno, poniamo un valore assoluto. Forse oggi la maggior parte degli artisti, anche bravissimi, pensano che il loro lavoro, come può essere il caso di un film o una canzone importante di successo o di qualsiasi altra produzione creativa delle altre arti, che il loro lavoro abbia una vita effimera. Non si pongono il problema di quanto a lungo durerà questo tipo di incisività del loro lavoro. Si pongono il problema che il loro lavoro di oggi e adesso, hic et nunc se vogliamo, fortemente di buon impatto, di grande impatto. E dunque forse cambia questa prospettiva, ma non cambia la funzione dell'arte che è quella di scombinare, di sparigliare le carte dell'esistente".

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