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6) RAI
Educational: Chiariamo la nozione dell'inconscio
nella psicologia di oggi.
"Si possono fare dei riferimenti a degli
esperimenti molto divertenti, per esempio questo:
se si mette una cuffia a una persona e, invece
di mandargli un messaggio registrato uguale alle
due orecchie, si manda un messaggio in un orecchio
e un messaggio nell'altro orecchio, la persona
cosa fa? Lì per lì non capisce niente,
poi sceglie un orecchio, ascolta quello che gli
arriva in un orecchio e non ascolta quello che
arriva nell'altro. Però il messaggio dell'orecchio
soppresso, in realtà arriva. Come facciamo
a sapere che arriva? Lo vediamo dal comportamento
successivo, nel senso che se noi chiediamo di
interpretare il primo messaggio, quello percepito
consciamente, noi vediamo che l'interpretazione
del primo messaggio risente del secondo messaggio,
quello che noi dichiariamo di non aver sentito.
Ma la cosa più interessante non è
questa. La cosa più interessante è
che quando noi, attraverso trucchi di questo tipo
o, per esempio, attraverso dei messaggi subliminali
modifichiamo il comportamento di una persona,
lo influenziamo. Per esempio anche alla fine del
secolo scorso si faceva questo con gli ordini
post-ipnotici: si diceva "Passato il sonno
ipnotico, deve fare tre volte il giro della stanza";
tutte le volte che noi induciamo un comportamento
attraverso dei messaggi non percepiti, che quindi
sono passati attraverso l'inconscio, il soggetto
fa quella cosa che gli è stato suggerito
di fare. Ma la cosa bella è quando gli
si chiede perché l'ha fatto. Siccome non
sa di averlo fatto perché gli è
arrivato quel messaggio, in quanto il messaggio
non è stato percepito, si dà delle
spiegazioni, dice: "Ma è naturale,
ho fatto tre volte il giro della stanza perché
avevo un formicolio a una gamba ed avevo bisogno
di sgranchirmi le gambe". Questo è
l'aspetto interessante: cioè, non tanto
il fatto che noi abbiamo dei comportamenti o esprimiamo
delle idee rispondendo a dei messaggi di cui non
siamo consapevoli, o che abbiamo dimenticato;
ma che abbiamo la tendenza a darci delle spiegazioni
ragionevoli di quello che abbiamo fatto, sapendo
però sperimentalmente che sono false perché
la nostra azione è stata indotta da certi
meccanismi sperimentali come quello che si chiama
"ascolto dicotico". Con questo piccolo
esempio, ma ce ne sono molti, in questa maniera
si introduce quello che si può chiamare
"studio sperimentale dell'inconscio",
che ci ha naturalmente dischiuso molte prospettive
interessanti."
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