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11) RAI
Educational: Lei prima ha detto che la psicologia
in realtà studia, per riassumere anche
un po' schematicamente, fenomeni e comportamenti,
ma cura poco. Qual è il rapporto, allora,
tra la psicologia e la psicoterapia che oggi sono
largamente praticate?
"Le psicoterapie sono tutte quelle forme
di aiuto alle difficoltà esistenziali di
una persona, o eventualmente ai disturbi di una
persona, quelle forme di aiuto che si basano sul
colloquio, sul rapporto interpersonale, sul dialogo;
direi proprio sul rapporto interpersonale. Bisogna
tenere conto del fatto che l'esigenza, il bisogno,
la domanda di qualcuno che ci aiuti a superare
le difficoltà dell'esistenza o a superare
i nostri smarrimenti, è un bisogno che
c'è sempre stato. La richiesta di un aiuto
di questo tipo non si rivolge solo agli psicoterapeuti:
si rivolge ai sacerdoti, si rivolge ai consiglieri
spirituali, si rivolge a maghi e fattucchiere
in misura notevole; la richiesta che viene rivolta
a queste persone, come chiromanti e astrologi,
è una richiesta sotanzialmente di tipo
psicoterapico, nel senso che uno vuole essere
aiutato, consigliato, vuole avere un interlocutore,
vuole potersi confidare: la confessione è,
in un certo senso, una forma di psicoterapia.
La psicoterapia è quella forma di aiuto,
in qualche modo standardizzata, in qualche modo
professionale, che viene svolta da psicologi,
da medici, da psichiatri, da psicoanalisti. C'è
una grande richiesta di psicoterapia, e la psicoterapia
si basa proprio su questa domanda, ossia sul fatto
che forse non ci sono tante possibilità
di avere guide spirituali, maestri, fratelli maggiori.
A volte la richiesta viene anche rivolta a filosofi:
ai filosofi chiediamo che ci diano delle briciole
di saggezza che ci possano servire subito. A volte
viene rivolta a genitori o nonni, a saggi. La
psicoterapia è una parte di questa grande
domanda di rassicurazione e, probabilmente, una
domanda di rassicurazione che oggi sta aumentando
perché il mondo di oggi è molto
complesso."
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