I dialoghi della Rete
Emporio
I martedì di Rai Educational
Lo stato di salute della ragione nel mondo
Palinsesto
Il mondo della scuola
Riflessioni
 
 

La cultura del restauro: significato, pratica e domande

. .
La cultura del restauro: significato, pratica e domande
Antonio Paolucci risponde alle migliori domande inviate dagli utenti del sito.
Approfondimenti sul tema
Testo integrale dell'intervista (formato rtf compresso)
Video integrale dell'intervista (in formato Realvideo™)
torna alla presentazione

1
La prima domanda è di ordine storico. Aurelio Carta Le chiede quando nasce e come si sviluppa la cultura del restauro.
leggi la risposta

 

2
Guido Palmesano pone una questione che riguarda il rispetto e l'attenzione verso le civiltà passate, infatti Le chiede: "È noto che i papi romani hanno costruito la Roma cristiana con i marmi pagani. La distruzione delle antiche vestigia di Roma si può paragonare agli episodi recenti che abbiamo visto in Afghanistan?".
leggi la risposta

 

3
Rai Educational
: "È corretto pensare che la cultura del restauro sia un fenomeno più occidentale che orientale?".
leggi la risposta

 

4
Rai Educational:
"In che cosa si radica la nostra cultura della conservazione?".
leggi la risposta

 

5
Veniamo alla domanda posta da Renato Altavilla, che Le rivolge una questione di carattere più storico: "In che modo il restauro può costituire un incentivo e un aiuto per gli storici dell'arte? Costituisce veramente un atto filologico in grado di farci conoscere qualcosa di più riguardo una determinata opera o un determinato autore?".
leggi la risposta

 

6
Rai Educational:
"Lei crede che il restauro contenga un nucleo fondamentalmente positivo perché consiste in un gesto del presente che ci permette di ricostruire il passato?".
leggi la risposta

 

7
Rai Educational:
"L'attenzione verso il passato, forse anche a scapito del presente, non sembra essere un tratto che contraddistingue la cultura occidentale rispetto a quella orientale?".
leggi la risposta

 

8
La domanda di Lorenzo Bruni pone una questione che riguarda le strategie del restauro. Lorenzo Bruni le chiede: "La paura di falsificare un'opera o il timore di intervenire in modo radicale, come richiedono talune operazioni di consolidamento o anche la semplice scelta di interventi più superficiali - a volte di sola ripulitura come è accaduto per la tavola di Simone Martini -, non rischiano di creare più danni?".
leggi la risposta

 

9
Continuiamo a parlare di strategie del restauro con la domanda di Claudio Mei, che provocatoriamente - come lui stesso avverte - Le chiede: "Professor Paolucci, che senso ha realizzare dei restauri, dispendiosi anche dal punto di vista economico, quando si può ricorrere all'esposizione di copie, come è avvenuto a Roma e a Firenze?".
leggi la risposta

 

10
La domanda successiva, di Antonello Piga, è ancora più provocatoria: "Non crede che a forza di restauri la storia dell'arte corra il rischio di imbalsamarsi? D'altra parte lo sviluppo accelerato delle nuove tecnologie, la possibilità di disporre di metodi e mezzi sempre più raffinati, non comporterà il pericolo di interminabili lavori in corso?".
leggi la risposta

 

11

Rai Educational: "Come ci si può muovere in questo scenario?".
leggi la risposta

 

12
Rai Educational: "Le tecnologie sempre più raffinate di cui disponiamo per studiare un'opera d'arte non rischiano anche di farci riscrivere la storia dell'arte?".
leggi la risposta

 

13
Rai Educational: "Professore, ma a quel punto l'opera qual è?".
leggi la risposta

 

14
Rai Educational
: "In base a ciò che ha appena detto, dunque, l'opera d'arte è quella che la storia ci ha consegnato?".
leggi la risposta

 

15
Abbiamo una domanda specifica sulla Cappella Sistina posta da Adriano Padrone, che Le chiede: "Chi ci garantisce che tra un secolo il restauro della Sistina con gli attuali colori "giapponesi" non riveli il marchio del ventesimo secolo? In passato è già avvenuto con la Sainte Chapelle, che risulta "ottocentesca" nonostante l'ambizione filologica dell'architetto francese Violette Le Duc.".
leggi la risposta

 

16
Rai Educational: "Lei crede si debba avere la consapevolezza che il restauro è una tecnica potenzialmente anche molto invasiva e manipolatrice?".
leggi la risposta


 

17
Antonio Prisco Le chiede: "Che cosa fa la differenza fra un capolavoro assolutamente da salvare e un'opera da tutelare genericamente? Perché per la Cappella Sistina sono piovuti miliardi anche dall'estero mentre per le mura aureliane, di recente parzialmente crollate, ci sono solo fondi pubblici? Quanto c'entra l'appeal di un'opera in una scelta del genere?".
leggi la risposta

 

18
Esistono anche opere del passato non pertinenti al campo delle arti figurative e dotate di molto meno appeal. Su tale argomento si concentra la domanda di Linda Rossi, che riguarda la delicata questione della conservazione dei manoscritti nel corso dei secoli. Linda Rossi Le chiede: "Non pensa che in questo caso, laddove c'è stata la necessità di ricostruire le parti mancanti di un codice, vi sia il rischio di una errata interpretazione?".
leggi la risposta

 

19
Rai Educational: "Non ritiene che nella lettura visiva ci sia un maggiore margine di errore e di interpretazione personale?".
leggi la risposta

 

20
Giulia Sanna prende un esempio noto ai romani e Le chiede: "A Roma, lungo via Giulia, c'è la chiesetta secentesca dedicata a San Filippo. Restaurata da Pio IX con l'aggiunta di affreschi e ornamenti, è stata oggetto di nuovi restauri nel 2000, che però hanno volutamente lasciata semicrollata la facciata dell'edificio attiguo. Si tratta del cosiddetto restauro "rispettoso", rispettoso di quello che il tempo ha prodotto, o non si tratta piuttosto di un gusto luttuoso del frammento? Perché insomma consegnare ai posteri un rudere imbiancato e lucidato?".
leggi la risposta

 

21
Rai Educational: "Se l'opera d'arte è quella che ci ha consegnato la storia, da cosa è dato, in ultima analisi, il suo valore? Dal gesto dell'artista che l'ha creata secoli fa in una particolare temperie culturale, o dalla sua stessa durata, dal suo essere arrivata a noi in quelle condizioni?".
leggi la risposta


Approfondimenti

Dall'archivio dell'EMSF

Massimiliano Fuksas:
Beni culturali e città
Dino Formaggio
Come si consuma l'arte?
Link sull'argomento:

Il restauro di Assisi

Ministero dei Beni Culturali - restauro

Istituto Centrale per il Restauro

alto

Vi  ringraziamo per aver inviato le vostre domande.