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Il processo di radicale trasformazione dei meccanismi della comunicazione, che avvolge tutti i settori della società civile e del mondo produttivo, suscita grande interesse presso gli operatori della scuola, che hanno individuato nelle Nuove Tecnologie un supporto didattico valido, efficace e flessibile. L'esigenza di fornire agli studenti strumenti di conoscenza e tecniche di apprendimento efficaci non esclude una necessaria attenzione per modalità espressive e comunicative di recente diffusione, che si avvalgono dei ritrovati più moderni e di apparecchiature sempre più sofisticate. La tecnologia occupa da sempre una posizione di rilievo nella storia della cultura, al punto da aver interpretato l'essenza di un'epoca, fino ad attribuirle il proprio nome, come è successo all'età della pietra, del bronzo, del ferro. Ogni civiltà ha una sua proiezione nei sistemi formativi: ogni cultura fornisce alla scuola le tecnologie di riferimento. Alla scuola dell'abaco succede, quindi, quella della tavoletta, della pergamena, fino al quaderno e al computer. Il principale catalizzatore dei processi di apprendimento, il libro, ha integrato per secoli e con successo le informazioni in direzione lineare, seconda una procedura che andava dal semplice al complesso, dal vicino al lontano, garantendo ottimi risultati per tempi lunghissimi. Tale logica, tuttavia, risponde a una concezione unitaria del sapere, funzionale a una concezione altrettanto unitaria della scienza. All'apprendimento basato sul libro, scandito dalla linearità dell'assimilazione dei contenuti, si affiancano nuove dinamiche di conoscenza, che poggiano su una logica fondamentalmente euristica, non più lineare, ma stellare, vicina alle strutture dell'ipertesto, che meglio asseconda i meccanismi e i processi della conoscenza. Il nuovo sapere è sempre più comunicazione, scambio di esperienze e di notizie. La logica multimediale favorisce una partecipazione attiva e consapevole degli studenti, implementa la sperimentazione didattica, apre nuovi orizzonti alla diffusione della conoscenza. La disseminazione dei risultati di un progetto o di un percorso didattico favorisce il confronto, stimola l'emulazione, promuove la circolazione delle idee, che è un fattore determinante nella formazione dello spirito critico. Il sistema ipermediale impone ai docenti il ripensamento della propria funzione e del proprio operato, che si arricchiscono di nuove importanti valenze. Perché esso si consolidi e si diffonda, è necessario che le Istituzioni Scolastiche si dotino di apparecchiature informatiche e multimediali moderne ed efficaci. E' per questo che desidero esprimere la mia più viva soddisfazione per il progetto "Mediateche", ideato e posto in essere dalla Regione Campania e dalla RAI, con la collaborazione di questa Direzione Generale. Il sistema scolastico regionale, anche con l'aiuto dei prestigiosi partner che hanno reso possibile questa iniziativa, presenta, nel settore dell'innovazione didattica, un quadro variegato e vivace, che consente di affermare che sussistono ormai tutte le condizioni per attuare compiutamente i principi della pedagogia del successo formativo, che è sicuro volano di innovazione e di sviluppo per la comunità educante e per l'intera società. IL DIRETTORE GENERALE |
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