AIDA
Giuseppe Verdi
"Gloria all'Egitto"



Aida è uno dei drammi più problematici di Giuseppe Verdi. Rappresentata per la prima volta al Cairo nel 1871, è un’opera grandiosa e spettacolare, ispirata al modello del cosiddetto grand-opéra francese, di soggetto tragico, ma attraversata da una vena malinconica e intimista.

La vicenda dell’amore disperato tra Aida e Radames è immersa nel clima esotico di un Egitto di maniera. Ma l’esotismo un po’ convenzionale messo in scena da Verdi e Ghislanzoni, il librettista, è soltanto un pretesto per rendere il dramma più astratto e lontano nella storia.

“Gloria all’Egitto”, il brano che sarà oggetto delle prime lezioni, è una pagina corale di grande forza e suggestione. Cade all’inizio della seconda scena del secondo atto e prelude alla grande scena del trionfo: siamo all’ingresso della città di Tebe, il popolo festeggia la vittoria contro gli etiopi e attende il ritorno di Radames per festeggiare l’eroe vittorioso. È dunque un canto di vittoria, semplice, energico e vigoroso, accompagnato dalla banda di palcoscenico e dagli accordi scanditi in fortissimo dall’orchestra.

 

 

 

 

JOSHUA
Georg Friederich Haendel
"See the conquering"



Joshua è uno degli ultimi oratori scritti a Londra da Georg Friedrich Händel.

L’oratorio inglese  creato dallo stesso Händel per reagire alla crisi dell’opera italiana  è una composizione d’argomento sacro, spirituale o religioso la cui vicenda è tratta, generalmente, dall’Antico Testamento. Il libretto, in lingua inglese, è intonato da una serie di voci soliste e da un grande coro misto, accompagnati dall’orchestra. La rappresentazione avviene, solitamente, senza far ricorso a scenografie e costumi, ma utilizzando un apparato scenico costituito da pochi elementi essenziali.

Joshua fu eseguito per la prima volta nel 1748: narra la peregrinazione del popolo ebraico e la sua dolorosa conquista della libertà. Il nucleo centrale del dramma è costituito dal lungo assedio alla fortezza di Gerico che culmina con l’abbattimento delle mura della città. Alla lotta del popolo d’Israele s’intreccia una storia d’amore che rimane però sullo sfondo della vicenda. “See the conquering”, diversamente dagli altri episodi riservati al coro misto, è una pagina corale d’estrema semplicità, destinata a un organico di voci bianche. Un brano ideale, dunque, per mettere a prova le doti vocali degli studenti più piccoli.

 

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